Cuore e Tatami a Jesolo: Riccardo Cuccato si conferma tra i protagonisti nella tappa veneta
Si è conclusa ieri al Palazzetto di Jesolo una delle tappe più attese della stagione judoistica: le qualificazioni per la Coppa Italia A2. Un appuntamento che, come da tradizione, ha visto il livello tecnico alzarsi vertiginosamente, trasformando ogni incontro in una vera e propria battaglia di nervi e tecnica.
Tra i colori del Mikage Dojo, a tenere alta la bandiera della società è stato Riccardo Cuccato, impegnato nella categoria -81 kg, una delle più ostiche dell'intero circuito.
Un Pool di "Ferro" e Scontri di Alto Livello
Il cammino di Riccardo non è stato affatto in discesa. Sorteggiato in un pool estremamente denso (oltre 20 atleti al via), il portacolori del Mikage Dojo si è trovato di fronte a un tabellone ricco di avversari di valore elevatissimo, molti dei quali già stabilmente inseriti nel ranking nazionale A2.
La cronaca della giornata racconta di scontri durissimi fin dai primi turni:
L'avvio deciso: Riccardo ha superato le prime fasi con una gestione tattica impeccabile, imponendo il proprio judo contro atleti fisicamente esplosivi.
La sfida nei quarti: Incontrando i vertici del tabellone (atleti di società storiche come il Judo Treviso o il CUS Venezia), la gara è diventata una questione di millimetri e resistenza mentale.
I recuperi: È qui che il valore degli avversari si è alzato ulteriormente. In una serie di incontri "dentro o fuori", Riccardo ha dato prova di una tenuta atletica non comune, lottando alla pari contro cinture nere di grande esperienza che non hanno concesso nulla.
Analisi del risultato
Chiudere al 7° posto in un contesto così selettivo è un segnale forte. Sebbene il podio sia sfuggito per pochi dettagli, il piazzamento in una regione competitiva come il Veneto conferma Riccardo nella "top tier" degli atleti regionali. Arrivare alle fasi finali dei recuperi dopo una maratona di incontri ravvicinati dimostra che il lavoro svolto in palestra sta portando i frutti sperati.
Lo spirito del Mikage Dojo
Il commento a caldo dalla società sottolinea la soddisfazione: "Le gare di Jesolo sono un banco di prova durissimo. Riccardo ha affrontato avversari di caratura nazionale senza timore reverenziale dimostrando una ritrovata stabilità mentale e fisica, uscendo a testa alta da una serie di 'battaglie' logoranti. Questo settimo posto è una base solida da cui ripartire per puntare ancora più in alto."
Il cammino verso i prossimi appuntamenti continua, e con questa grinta, il futuro sul tatami promette grandi soddisfazioni.
Complimenti Riccardo 💙, e avanti così!
