en-Radici Forti per Tempi Nuovi: Il Senso del Judo tra Esempio e Tradizione
C'è un valore profondo nel confronto tra chi vive il tatami ogni giorno. Recentemente, parlando con i Maestri Lorenzo ed Emmanuella Ferro e ripercorrendo gli insegnamenti ricevuti dai miei maestri, è nata una riflessione che ha acceso in noi un dibattito necessario.
Non si è trattato di un semplice scambio di opinioni, ma di un vero e proprio bilancio ideale tra generazioni di maestri che condividono la stessa urgenza: impedire che, nel frastuono del "mondo nuovo", la sostanza del Judo venga scambiata per "roba vecchia".
Oltre il "Nuovo" a tutti i costi
Spesso si cade nell'errore di pensare che il progresso debba necessariamente cancellare il passato. Ma nel Judo, come nella vita, nuovo non è sinonimo di migliore. Esistono pilastri che non hanno scadenza, eppure oggi rischiano di essere percepiti come concetti superati.
La "vecchia guardia" non è un club di nostalgici; è la custode di un'esperienza che non può essere digitalizzata né velocizzata. È la voce che ricorda alle nuove generazioni che il rispetto, la disciplina e la dignità non sono opzioni, ma le fondamenta su cui costruire l'uomo e la donna di domani.
Valori che non sono "Mode"
Da questo dialogo con i miei mentori emerge una verità che sentiamo nostra qui al Mikage Dojo: certi valori non devono essere classificati o etichettati. Devono semplicemente essere.
Il Rispetto: Non è un accessorio d'altri tempi, ma la grammatica del vivere civile.
La Tradizione: Non è un peso che ci rallenta, ma la radice che ci permette di crescere verso l'alto senza crollare alla prima tempesta.
L'Esempio: Abbiamo il compito di tramandare non solo la tecnica, ma la coerenza tra ciò che si dice e ciò che si fa.
Il Dojo come Bussola
Questo confronto costante con le mie radici mi conferma che la rotta scelta dal Mikage Dojo è quella giusta. In un'epoca che corre verso l'individualismo e la perdita di riferimenti, noi scegliamo di restare un luogo dove la gerarchia è rispetto, il sudore è merito e il saluto è onore.
Vogliamo proteggere i nostri allievi dal "tritacarne" di una modernità che vorrebbe tutto subito e senza sforzo. Il Judo è una via lenta, faticosa e meravigliosa proprio perché non scende a patti con la mediocrità o la mancanza di educazione.
"Valori e rispetto non devono essere classificati, devono semplicemente far parte dell'essere umano sempre."
Un cammino condiviso
Ringrazio sentitamente i Maestri Lorenzo ed Emmanuella Ferro, e tutti i maestri che hanno segnato il mio percorso, per questi spunti preziosi. Mi ricordano che, nonostante le sfide della modernità, esiste una comunità di praticanti che non è disposta a svendere l'identità della nostra disciplina.
Le radici sono profonde. Il futuro è tutto da scrivere, ma lo faremo con la schiena dritta.