L’Ombra del Maestro: Mister G e l’Arte di Leggere il Cuore

03.04.2026

Nel brulicare del nostro dojo, tra il rumore delle cadute e le grida dei bambini, capita a volte di scorgere una figura che non segue i ritmi della nostra quotidianità. È un "Maestro Silente", un ospite di riguardo che non calca il tatami ogni giorno. Lo chiameremo Mister G.

Mister G è quello che nell'ambiente definiremmo un "pezzo grosso" , ma se vi fermaste a guardare solo i suoi gradi o il suo ruolo istituzionale, vi perdereste il meglio.

L'Occhio che vede senza guardare

La cosa affascinante di Mister G è il suo modo di stare tra noi. Mentre lo vedi chiacchierare a bordo tatami con i nostri maestri, apparentemente distratto da formalità o scambi di battute, in realtà sta succedendo altro.

Mister G possiede una sorta di "radar dell'anima". Mentre sorride, ti sta passando ai raggi X. Non guarda come porti l'attacco o se la tua schiena è dritta; lui legge cosa c'è dietro. È una sorta di psicanalisi istantanea fatta di sguardi rubati e silenzi attenti.

"Il vero Maestro non guarda il tuo corpo, ma la tua intenzione."

Il Dono: Leggere il cuore dei piccoli (e dei grandi)

La sua abilità speciale si manifesta soprattutto con i bambini. Riesce a captare la loro timidezza, la loro esuberanza o quel piccolo timore che nascondono dietro un sorriso. Mister G vede il nodo al cuore prima ancora che il bambino senta il nodo alla cintura. E non si limita ai piccoli: anche noi adulti, sotto il suo sguardo, ci sentiamo improvvisamente trasparenti.

Una corrispondenza storica: Lo spirito di Kyuzo Mifune

Se dovessimo trovare un parallelo tra i grandi padri del Judo, Mister G ci ricorda la figura di Kyuzo Mifune.

Mifune non era solo un tecnico immenso; era il maestro del Kyu-Shin-Do (la via della sfera). Si diceva che Mifune potesse percepire lo squilibrio dell'avversario prima ancora che avvenisse il contatto fisico.

  • Mifune leggeva il baricentro fisico.

  • Mister G legge il baricentro emotivo.

Entrambi condividono quel senso di "presenza assente": non hanno bisogno di urlare o di stare al centro della scena per dominare lo spazio. La loro forza risiede in un cuore grande e in una sensibilità che va oltre la tecnica pura.

Perché la sua presenza è preziosa?

Avere Mister G che ci osserva di tanto in tanto è un promemoria per tutti noi del Mikage Dojo. Ci ricorda che il Judo non è solo "fare", ma è soprattutto "essere".

La prossima volta che vedrete Mister G parlare sottovoce con i maestri, ricordatevi di sorridere: non sta solo guardando il vostro Judo, sta guardando chi siete veramente. E con un cuore come il suo, potete essere certi che ciò che vedrà sarà sempre qualcosa di buono.

Ci vediamo sul tatami (sotto lo sguardo attento di chi sa vedere oltre).


L'immagine è di pura fantasia generata con IA (con affetto e grande stima Stefano)

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