Non solo "vestiti": guida al Judogi (e alle regole che ci tengono in ordine!)
Ciao a tutti, quelli del Mikage!
Oggi parliamo di un compagno di avventure inseparabile: il nostro judogi. Molti lo chiamano semplicemente "kimono", ma chi pratica sa che è molto di più. È la nostra armatura, il pezzo di stoffa che subisce le nostre cadute e che ci permette di afferrare (e farci afferrare) in sicurezza.
Ma sapete che dietro quella giacca e quei pantaloni ci sono delle regole ferree? Soprattutto quando si parla di gare ufficiali FIJLKAM, il judogi non può essere "a caso". Ecco cosa c'è da sapere per non farsi trovare impreparati.
1. Le "misure" che contano
Se state pensando di partecipare a una competizione, occhio alle proporzioni! La federazione (IJF e FIJLKAM) è molto severa su come il judogi deve "cadere" sul corpo:
- Le maniche: Devono coprire completamente il polso. Se si ferma a metà avambraccio, non ci siamo!
- Il bavero: Quando incrociamo la giacca, la distanza tra il bavero e lo sterno non deve essere eccessiva.
- La lunghezza: La giacca deve coprire i glutei (più un margine di qualche centimetro), mentre i pantaloni devono arrivare fino all'altezza del malleolo.
- Il controllo: Nelle gare importanti, esiste un dispositivo chiamato sokuteiki che misura lo spazio tra braccio e manica. Se è troppo stretto, non passa!
2. L'etichetta "IJF Approved" (il bollino rosso)
Per le competizioni ufficiali, non basta un judogi resistente. È necessario che abbia l'etichetta rossa "IJF Approved" (o FIJLKAM nei casi previsti), che certifica che il tessuto (grammatura e resistenza) rispetta gli standard internazionali. Se vedete quel bollino, sapete che il vostro judogi è "da battaglia" e omologato per i grandi palcoscenici.
3. Consiglio dal Dojo: come scegliere il vostro
- Per l'allenamento: Non serve l'omologazione IJF. Scegliete un tessuto resistente ma comodo. Un modello troppo rigido all'inizio può essere fastidioso, ma un buon 450-650 g/m² è spesso il giusto compromesso.
- Il restringimento: Attenzione! Il cotone si restringe al primo lavaggio (anche se il mix cotone/poliestere aiuta molto). Tenetene conto quando scegliete la taglia, o finirete con una divisa "a mezza gamba" in un paio di mesi!
Il consiglio d'oro: Prima di fare acquisti importanti, chiedete sempre a noi in palestra. Sappiamo bene quanto crescete (o quanto il lavatrice possa essere crudele con i vostri vestiti!) e possiamo aiutarvi a scegliere la taglia perfetta per non dover cambiare judogi dopo due mesi.
Avete dubbi sul vostro judogi attuale? È ora di cambiarlo o è ancora il vostro compagno fedele? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto!
Alla prossima, sul tatami!
