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"Il gruppo del Mikage Dojo pronto per l'allenamento"
Ehi Judoka del Mikage! Ti stai chiedendo quanto manca al prossimo esame? O forse vuoi solo ripassare i nomi di quelle tecniche che il Maestro continua a ripetere in giapponese?
Al Mikage Dojo, ci sono giorni in cui il rumore della caduta sul tatami non è solo un suono, ma un ritmo. È il ritmo di una sfida che un giovane judoka porta avanti prima di tutto con se stesso, trasformando ogni allenamento in un'epopea di crescita e dedizione. Quel judoka è Filippo.
Nel Judo, spesso si è tentati di voler arrivare subito al sodo: le proiezioni spettacolari, la lotta a terra, il vigore del randori. Eppure, c'è un momento sacro che precede ogni volo e ogni trattenuta. È quel tempo sospeso tra l'inchino iniziale e le prime cadute (ukemi), dove il corpo e la mente si preparano all'azione: il riscaldamento...
Al Mikage Dojo, ogni cintura nera ha una storia da raccontare. Ma quella di Ivan (I Dan) sembra intrecciarsi con i fili invisibili della storia del Judo, richiamando l'eleganza e la precisione di uno dei "Quattro Re Celesti" del Kodokan: il leggendario Yoshiaki Yamashita.
Nel mondo delle arti marziali, ci sono nomi che fanno vibrare l'aria. Yama Arashi, la "Tempesta della Montagna", è uno di questi. Per molti è una tecnica complessa, per altri una leggenda del passato. Per me, è qualcosa di molto più personale: è un'identità.🏛️ Le Origini: Shiro Saigo e la Nascita del MitoLa Yama Arashi...
Nel brulicare del nostro dojo, tra il rumore delle cadute e le grida dei bambini, capita a volte di scorgere una figura che non segue i ritmi della nostra quotidianità. È un "Maestro Silente", un ospite di riguardo che non calca il tatami ogni giorno. Lo chiameremo Mister G.
Al Mikage Dojo, ogni cintura ha una storia che si riverbera nel tempo, collegando passato e presente in un flusso continuo di apprendimento. Oggi vi presentiamo Elisa, una judoka che incarna l'essenza della costanza e che porta sul tatami un'eredità tecnica preziosa.
Il Cuore del Mikage Dojo: La Potenza del Morote Seoi Nage di Emmanuella Ferro (Jigoro parte 2)
Se il Judo fosse una sinfonia, il Morote Seoi Nage sarebbe il crescendo finale. Se fosse un temporale, sarebbe il fulmine che squarcia il cielo. Per l'insegnante Emmanuella Ferro, questa non è solo una tecnica: è una firma, un momento di perfezione tecnica che trasforma la forza dell'avversario in un volo senza ritorno.
Nel Judo, esiste un concetto fondamentale: Seiryoku Zen'yo, il miglior impiego dell'energia. Ma l'energia, senza il tempo, è solo forza bruta. Se c'è un Maestro al Mikage Dojo che incarna la capacità di dominare il tempo attraverso la pazienza, quel Maestro è Lorenzo Ferro.




